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Fonte: L'Atelier BNP Paribas
Le leggi destinate a limitare l’uso fraudolento delle connessioni WiFi mettono un freno alla diffusione della banda larga mobile. Questo è almeno quello che affermano i ricercatori britannici dell' Università di East Anglia, che hanno studiato la legislazione del Regno Unito ma anche degli Stati Uniti e di alcuni paesi europei. Attualmente la legge non consente l’utilizzo delle reti non protette senza previo consenso del proprietario, allo scopo di proteggere le connessioni private contro il pirataggio di dati e di limitare la frode informatica. I responsabili dello studio affermano tuttavia che queste norme non sono più attuali.
:: Trasgredire la legge ignorandolo
Secondo gli editori, molti utenti del WiFi non proteggono la propria rete, forse per scelta deliberata, forse per indifferenza, ossia accettando i parametri configurati per impostazione predefinita. Taluni apparecchi poi, come l’iPhone, si collegano alle reti disponibili passando dalla rete mobile al WiFi senza renderlo evidente; una buona parte degli utenti si collega pertanto alle reti aperte con regolarità. Senza dimenticare che numerosi internauti utilizzano sistemi internazionali quali
Fon per condividere le connessioni senza filo. "Tecnicamente, molte persone infrangono la legge, precisa Daithi Mac Sithigh. E per molti, utilizzare una rete aperta non è affatto illegale".
:: Eliminare le "zone bianche"
La condivisione della connessione Internet è peraltro vantaggiosa per gli abitanti delle zone rurali o isolate, spesso private di connessione al Web. Quanto sopra rientra in particolare negli obiettivi del governo britannico: garantire a ogni abitazione un accesso a banda larga entro 2012. Tuttavia, non è facile incoraggiare gli utenti a impegnarsi, poiché la legge non è sufficientemente precisa su quanto è legale e quanto non lo è, prosegue Daithi Mac Sithigh. "Il pirataggio informatico e la truffa bancaria devono certamente essere considerate crimini, dice, ma se si vuole incoraggiare la diffusione del WiFi in tutto il paese, occorre modificare la legge".